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l'associazione

L'associazione culturale Il Leone di Plastica è nata nel novembre 2001 ed è registrata nell'albo delle associazioni del Comune di Venezia (n. 2026). Attuale presidente è Davide Curiel. Obiettivo dell'associazione culturale Il Leone di Plastica è la promozione della cultura cinematografica ed ambientale, con una particolare attenzione per il riciclo dei materiali e la eco-arte: questo connubio si è sintetizzato nell'aver scelto come "premio per il pubblico" (premio da noi istituito alla Mostra del Cinema di Venezia) un oggetto creato a partire da bottiglie riciclate, materiali che buttiamo via tutti i giorni ma che i nostri giocatori non hanno disdegnato di contendersi... alla faccia di chi crede che gli italiani si mettano in gioco solo per quiz televisivi ex multimiliardari... E il Leone di Plastica è diventato pian piano un progetto caratterizzato dal desiderio di creare un "ponte" tra eventi culturali, città e cittadino. A base non solo di cinema: arti visive. fotografia, letture poetiche, danza e performance, collaborando con varie realtà culturali.


Giulia Salviato



Omar Sharif

Locandina Film
Premio Leone del Pubblico a Benicio Del Toro
e Naomi Watts
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L'associazione

Il Leone di Plastica è un'associazione culturale senza fini di lucro nata nel novembre 2001 ed è registrata nell'albo delle associazioni del Comune di Venezia (n. 2026). Promuove progetti legati alla promozione internazionale della cultura e delle arti con riferimento all'area veneziana e con particolare riguardo ai temi del rispetto dell'ambiente.

che cos'è il Leone di Plastica - una piccola, intensa storia

Un po' di storia... Tutto iniziò, come spesso accade, quasi per gioco: certamente nel nome, che in realtà è un po' un manifesto. Per gioco, si è avviato un progetto che ha fatto epoca. Il progetto Pubblico Protagonista-Leone del Pubblico ideato e promosso dall'Associazione culturale veneziana Il Leone di Plastica è semplice nel suo principio e si è sviluppato e articolato in un ventaglio di iniziative. Naturale la considerazione di partenza: alla Mostra del Cinema di Venezia non esisteva un vero spazio per il pubblico. Eppure è un "popolo" (di circa 15.000 persone) che fa sacrifici: soldi per i biglietti, per albergo, pasti, vaporetti, per non parlare del tempo speso in coda ai botteghini e in trasporti. Insomma un pubblico da premiare per la sua costanza e il suo amore per il cinema. Così nel 2002 è nato ad esempio il Premio Leone del Pubblico/Audience Award (per il miglior film, migliore attore, migliore attrice; aperto a tutte le opere e a tutti gli interpreti ospitati nel programma della Mostra), proposto e organizzato dall'associazione e accolto dalla Biennale tra i premi collaterali. Per la cronaca l'anno scorso il pubblico ha scelto Julianne Moore ("Far from Heaven - Lontano dal Paradiso" di Todd Haynes) e Jean Rochefort ("L'Homme du train - L'uomo del treno" di Patrice Leconte) e come miglior film "L'Homme du train - L'uomo del treno". A consegnare il Premio del Pubblico sono tre spettatori estratti a sorte: nel settembre 2002 la premiazione si è svolta nella Sala Perla del Palazzo del Casinò e i fortunati spettatori sono stati: un medico di Venezia, un'impiegata di Bologna e una studentessa veneta. Tempi "eroici", e mezzi certamente "eroici".. E a raccontarlo, è difficile darvene un'idea.

Il Premio Leone del Pubblico (con i suopi testimonial, gli attori Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu) è solo una delle iniziative rivolte agli spettatori e ai visitatori della Mostra nell'ambito del progetto Pubblico Protagonista. In uno spazio collaterale l'Associazione organizza anche per tre anni consecutivi i Provini aperti, il laboratorio di scrittura creativa Gioco della Sceneggiatura (che nel 2002 ha premiato due soggetti, successivamente trasposti in due cortometraggi scritti e interpretati dal pubblico proiettati nel corso della Mostra 2003) ed il concorso Video FlashAmbiente (che ha esplorato le possibilità di fare "cinema a basso costo" grazie ad Internet e a software di trattamento delle immagini). Altre novità: le Lezioni di Cinema, incontri dedicati alle professioni meno vistose" (ma non meno importanti) del mondo del cinema, ed un concorso per i bambini.

E' stato esaltante, per noi e per i "premianti" del Premio Leone del Pubblico, potersi avvicinare a "mostri sacri del cinema. E organizzare le nostre attività rivolte al pubblico con il supporto di grandi professionisti del settore. A un certo punto ti trovi Omar Sharif che dice "Apprezzo con pari orgoglio i leoni ricevuti a Venezia: sia quello d'oro alla carriera che quello di plastica del pubblico. Grazie di cuore!". Invece Benicio del Toro e Naomi Watts hanno detto che... beh, il nostro Leone gli deve essere piaciuto parecchio, almeno a giudicare dalla locandina di "21 Grams" in cui il Leone del Pubblico è in spettacolare evidenza.

Poi una bellissima sorpresa, l'Università si accorge di noi: "La rivincita del corto. Fortune del cinema breve e genesi di un'esperienza produttiva: il progetto del Leone di Plastica" è il titolo della tesi di laurea in Tecniche artistiche e dello Spettacolo che la mestrina Giulia Salviato ha discusso all'Università Ca' Foscari di Venezia il 9 luglio 2003 (relatore Roberto Ellero e correlatori Carmelo Alberti, Fabrizio Borin, Michele Gottardi). La tesi ha preso le mosse dall'incontro tra la studentessa e appunto le iniziative dell'Associazione culturale "Il Leone di Plastica". Come a dire, il cinema inventato, scritto e recitato dal Pubblico.

Del progetto si accorge anche una grossa azienda di distribuzione audiovisivi, che ci promette mari e monti.. ma che poi chiude i battenti! Ma la vita continua - e i casi della vita, pure.

In seguito iniziano le collaborazioni con altri festival cinematografici per la realizzazione di eventi collaterali, nello stesso spirito di coinvolgimento del pubblico. partecipazioni del Leone di Plastica a VideoFlashAmbiente, EcoMondo (Fiera di Rimini), Convegno L'Ambiente per i Giovani", Festival Imagina Bologna, Future Film Festival Bologna; Festival CinemAmbiente Torino, Torino Film Festival, VideoFestival Città di Mestre, Clorofilla Film Festival (Festambiente di Legambiente).
La specializzazione nel corto di animazione ci ha portati gradualmente a collaborare con alcune realtà attive nelle arti visive, con una serie di mostre d'arte e performance, in collaborazione con videomaker ma anche pittori, poeti, musicisti e danzatori. Abbiamo all'attivo l'organizzazione di una ventina di mostre d'arte, e innumerevoli performance spesso abbinate a proiezioni e pure a letture poetiche.

Tutto questo in una parola? E' stato, ed è, bellissimo. Non ci siamo annoiati un solo minuto! Ed è ancora così. Dal "vivaio" sono emersi o si sono confermati alcuni bravi professinisti, ed anche tanti "semplici" appassionati che hanno trovato modo e motivazione per ritagliarsi uno spazio di felicità, riflessione, umanità, per sé e per gli altri. Dobbiamo ringraziare tutti, tutti quelli che ci hanno seguito, i membri dell'associazione, i collaboratori preziosi. E dobbiamo ringraziare la "nostra" Giulia. Perché Giulia Salviato è stata la nostra "storica", e non solo testimone ma anche parte attiva del nostro esordio, come aiuto regista nei corti girati insieme al pubblico nel "Gioco della Sceneggiatura". Una splendida ragazza con la passione del cinema e del canto. Ma la realtà a volte supera qualunque immaginazione. Il suo filo si è interrotto a soli 32 anni. (Averti con noi è stato una gioia, e un onore. La tua tesi è sempre sulla scrivania. E adesso che - incredibilmente - non ci sei più, siamo noi a dedicarti il nostro lavoro. Speriamo ti piaccia).

La fotografia, mamma del cinema, è per l'associazione un'area di interesse relativamente recente, non più trascurabile vista la larghissima diffusione del mezzo tecnologico anche "low cost" e "low weight": niente più (o quasi) borse con pesanti obiettivi, basta uno smartphone in tasca e via, sei già in viaggio con la mente e con l'occhio e lo comunichi al mondo. Anche i grandi fotografi si cimentano con tecnologie minimaliste. Ma dove vai, cosa fotografi, e soprattutto.. perché? E poi: è vero che orami la macchina "fa tutto da sola", oppure anche con questi mezzi così user friendly ci vuole un minimo di tecnica?
Insomma le domande e la curiosità non mancano nemmeno qui. Quindi avanti, fatevi sotto e mandateci le vostre foto di Venezia. Che ricordo (si intende in testa) vi portate a casa dopo una giornata di sgambate su e giù per i ponti, o chiusi in un museo? Dove siete stati, cosa avete fatto? Sì, avete passto la giornata a postare la vostra cronaca minuto per minuto su facebook. Ma siamo capaci, tutti, di fare un passo in più, di recuperare la capacità di VISIONE?
Vi aspettiamo, questa volta su www.onedayinvenezia.com per i concorsi fotografici rivolti ad aspiranti fotografi; le mostre fotografiche sono previste a partire da Maggio 2016


«A volte la gente vuole capire se sei vera. Ti osservano e vedono in te un qualcosa del tutto estraneo alla loro vita quotidiana. E questo è lo spettacolo, giusto? La gente mi piace. Il pubblico, la ressa mi spaventano. La gente è qualcosa di cui ti puoi fidare»
dall'ultima intervista, rilasciata a Richard Maryman, © Life - 6 luglio 1962, Marilyn Monroe


©2016 Associazione Culturale Il Leone di Plastica
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